mercoledì 13 dicembre, 2017 Stay Connected

I ragazzi oltre le paure

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di Giorgia Di Ruocco*

Ho tredici anni e frequento il primo anno delle scuole superiori. Gli adolescenti di oggi, a mio parere, sono diversi da quelli delle generazioni passate; non pensano altro che ai telefoni, agli oggetti tecnologici, insomma alle cose. A causa di ciò, siamo diventati schiavi. Questa parola non è per niente bella ma sta di fatto che senza telefoni ci sentiamo inutili, tristi, un po’ è come perdere la propria carta d’identità perché abbiamo messo tutti i nostri dati in un cellulare. Quello che conta davvero in questa età è l’amicizia, poter ascoltare una persona che ti dica: ti voglio bene.

A scuola siamo poco attenti, trattiamo male i prof e questo non va bene perché loro ci aiutano a diventare grandi, a responsabilizzarci ad essere persone civili ed educate ma ciò, spesso, non è possibile a causa del nostro comportamento. Noi giovani non amiamo molto studiare nonostante lo studio serva per arricchirci, acculturarci, per renderci liberi. La materia che preferiamo è l’educazione fisica, in quest’ora si impara giocando e questa è una cosa bellissima!

Vorrei vivere il mio futuro con tranquillità, in pace con tutti, aiutare gli altri, poter essere una brava cittadina. Oggi molti giovani sono terrorizzati dall’Isis, temono di essere uccisi così come è accaduto in Francia, poi penso che Salerno sia una città piccola, magari i terroristi non ci troveranno mai. Dobbiamo avere paura ma non eccessivamente. Personalmente non ho paura di morire, ciò che mi spaventa, invece, è che le persone possano morire inutilmente, senza una ragione, così com’è accaduto con gli attacchi terroristici e solo perché, secondo l’Isisis: “Così ha detto Allah”.

Non ci credo proprio! Non penso che Dio, qualunque sia il suo nome, voglia la morte di persone innocenti.

 

*I Liceo Scientifico F. Severi

Salerno