martedì 21 novembre, 2017 Stay Connected

Venti anni di Schola Cantorum San Gaetano

 

 

Foto Schola Cantorum 1

di Daniela Ingino

Avvolti ancora dal mistero del Natale, da quella luce dell’Eterno che rifulse nel mondo, mercoledì 6 gennaio, si è svolta nella Chiesa San Gaetano a Salerno la serata concerto della Schola Cantorum San Gaetano, coro polifonico della parrocchia, come momento conclusivo e culminante dei festeggiamenti in occasione del suo 20esimo anno di costituzione.

L’evento, promosso dal parroco padre Paolo D’Alessandro, frate minore conventuale, è stato un momento di condivisione parrocchiale nella fraternità, nella musica, nel canto e nella lode e un ringraziamento al Signore per il dono degli anni trascorsi insieme

Era il novembre 1995 quando l’allora parroco padre Emanuele Iovannella costituì ufficialmente in Schola Cantorum San Gaetano un gruppo di giovani adolescenti che già da anni si incontravano per animare con il canto la liturgia e compiere un cammino di formazione umana e spirituale. Il coro oggi è composto da 15 persone che anima la S. Messa domenicale e le celebrazioni delle principali festività. Ha partecipato a vari concerti e rassegne canore presentando un repertorio di musica sacra polifonica classica e moderna.

La Schola Cantorum ha coinvolto la comunità nei suoi festeggiamenti già diverso tempo prima con una singolare iniziativa: votare il canto preferito tra tre proposti. Il maggior numero di preferenze è ricaduto sul canto “Cantico della Creature”, che ben rappresenta l’identità della parrocchia e del gruppo di carisma francescano. I testi di San Francesco sono stati protagonisti anche dei canti della serata concerto che ha visto l’esecuzione di dieci pezzi di diverso repertorio: dal Rinnovamento nello Spirito a brani di Monsignor Marco Frisina, a canti natalizi in lingua inglese a quelli sulla misericordia, tema al centro dell’anno giubilare indetto da Papa Francesco. Per l’evento il coro è stato accompagnato al pianoforte dal maestro Ottavia Piccolo e alla tromba dal maestro William Galluzzo.

La scelta dei canti, riferiscono i componenti del coro, è stata un pò difficile, perché sono tanti e tutti significativi e visto il successo riscosso si può dire che siano riusciti ad accontentare davvero tutti.

I canti sono stati eseguiti con particolare bravura, precisione e sincera partecipazione emotiva dai coristi, tutti non professionisti, che nel corso degli anni hanno acquisito esperienza e affinato le proprie doti canore.

Particolarmente gradita e applaudita dal pubblico è stata l’esecuzione del canto “Pacem in terris”, colonna sonora del film “Il Papa Buono – Giovanni XXIII ”

E’ stata una grande e bella emozione per tutti.

La preziosità del nostro servizio, ci dicono ancora alcune coriste, passa certamente attraverso l’esecuzione precisa dei canti ma prima ancora passa attraverso la nostra testimonianza di cristiani che celebrano nella lode.