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Settimana della legalità

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di Sergio Zappia

Con lo slogan “Punti di memoria, Luoghi di impegno” si è svolta, questo mese, la settimana della Legalità, organizzata dalle parrocchie del Volto Santo, Gesù Redentore e Gesù Risorto, con la partecipazione delle Associazioni “Oasi”, “Libera” e “La Bottegaia”. Quattro appuntamenti per ricordare tutte le vittime di organizzazioni criminali caduti nella guerra delle organizzazioni criminali contro i cittadini onesti che credono nella legge dello Stato. Quattro momenti per coinvolgere la cittadinanza intera, per sensibilizzarla nella lotta alla legalità. L’evento si è aperto l’11 marzo con la Via Crucis della Legalità per le strade, partita dal quartiere di Pastena e conclusasi a Parco Arbostella ed animata da don Tonino Palmese.

Nel secondo incontro tenutosi il 15 marzo presso la Casa di Nazareth è stato proiettato il film “La Mafia uccide solo d’estate”. Il 18 marzo, anniversario della sentenza della Corte d’Assise di Milano che condannava Sindona all’ergastolo quale mandante dell’omicidio del giudice Giorgio Ambrosoli, si è tenuto il terzo incontro in cui sono state ricordate alcune delle vittime di mafia e camorra, come Antonio Impastato, giovane siciliano di Radio Out, fatto esplodere sui binari al passaggio del treno, per l’apertura del suo programma radiofonico contro la mafia nello stesso giorno dell’omicidio Moro, episodio ricordato con la canzone 100 passi (quelli che lo separavano dalla casa del boss mandante dell’omicidio).

È stata, poi, presentata l’associazione Libera impegnata nella lotta alla legalità con una serie di iniziative: Libera terra, coltivazioni e uso dei terreni confiscati alle mafie, Estate Libera, per la diffusione della cultura della legalità, Libera formazione, per la formazione alla legalità, Miseria ladra, volta alla riduzione della povertà attraverso proposte al Governo e alla Unione Europea, Informazione Libera, per sensibilizzare i media a trattare temi quali traffico di droga, corruzione, Libera sport contro il doping, Libera memoria per ricordare le vittime di mafia. Poi è stata presentata l’Associazione Civico ’97, ispirata all’Art. 97 della Costituzione Italiana che si occupa di definire le cornici in cui operano mafia e camorra.

Il suo presidente, Mirko Sirignano, ha schematizzato il sistema della corruzione vigente. L’incontro conclusivo si è svolto il 21 marzo, giornata della Memoria delle vittime innocenti di mafia, con un massiccio corteo silente cui hanno partecipato migliaia di persone tra studenti e cittadini dei vari comuni del salernitano che hanno mostrati i loro gonfaloni. Il corteo è partito da Piazza Ferrovia ed è sfilato lungo le strade della città fino a Piazza Portanova, dove sono state ricordate le 900 vittime innocenti della criminalità organizzata con una Videoconferenza in collegamento con altre città d’Italia tra cui Messina.