venerdì 18 agosto, 2017 Stay Connected

La chiusura in grande del Giffoni Film Festival

 

giffoni

di Stefano Grimaldi

Le facce tristi alla Cittadella del Cinema dicono tutto, si è conclusa, domenica 24 luglio, la 46esima edizione del Giffoni Film Festival. Si è trattata di un’edizione importante, con tanti ospiti presenti, per lo più giovani volti del cinema italiano, tra cui, negli ultimi giorni, le star internazionali Mika e Jennifer Aniston, che ha rivolto in sala Truffaut un appello ai ragazzi dichiarando di continuare ad imparare, osservare gli altri, restare interessati, staccarsi dai telefoni e guardare invece alla vita e soprattutto scrivere le proprie storie e non accettare dei no come risposta. I vincitori della manifestazione sono stati annunciati dal direttore artistico Claudio Gubitosi, durante la conferenza stampa di chiusura, dove spiccano molti titoli interessanti tra cui, nella sezione Generator +18, l’acclamato “Urban Hymn”, vincitore annunciato dopo l’ottima accoglienza ricevuta in sala dai ragazzi.

Tirando le somme di questa edizione, una delle iniziative più significative e interessanti del Festival è impersonata dalla Masterclass. Condotti dal critico cinematografico Francesco Alò, questi incontri sono stati composti dalla visione di un film in mattinata, dalla sua successiva analisi e poi con l’incontro pomeridiano alle Antiche Ramiere con i registi, incontri pieni di vivacità e partecipazione dei ragazzi. Francesco Alò ha lasciato i ragazzi l’ultimo giorno con un monito ad avere fede nelle proprie passioni, di non credere nella generazione della Meglio Gioventù e di vedere nei giovani un segno di rivalsa verso un sistema che ha portato a un deterioramento dei valori, che può avere nel cinema una sua piccola rivalsa. Quest’esperienza racchiude al suo interno una forza propulsiva incommensurabile, tale da mostrare al pubblico di ogni età, nazione, religione, colore della pelle, lingua e cultura che è veramente ed effettivamente possibile assorbire il mondo dei giovani di oggi in un’infinita serie di attività educative, interattive, ricreative ed immaginative molto oltre le realtà virtuali che sembrano tanto essere l’unica fonte d’interesse per le generazioni con cui crescerà il mondo domani. Tutto ciò è indubbiamente bello ma, soprattutto, è fondamentale. Un’esperienza di crescita, di emozione e di vita. Fondamentale.